Storie di donne autodistruttive: “Cassandra al matrimonio”

  Una delle cose che più mi piacciono dell’interazione fra lettori è quando qualcuno scopre un libro poco conosciuto e poco strombazzato dalle case editrici, lo legge, decide che è roba ottima e spaccia subito il prodotto all’interno della blogosfera. Normalmente la sera stessa parto in missione verso la libreria sotto l’ufficio con un nome… Continue reading Storie di donne autodistruttive: “Cassandra al matrimonio”

Storie Kingiane: “Cujo”

“Cujo” è un romanzo che Stephen King diede alle stampe nel 1981, edito in Italia nello stesso anno. Essendo all’epoca solo seienne non mi preoccupavo ancora di chi fosse quest’uomo che sentivo nominare solo di tanto in tanto da mio fratello e mio cugino, e soprattutto cosa facesse per essere così famoso. Siamo in pieni… Continue reading Storie Kingiane: “Cujo”

Storie di donne che si salvano da sole: “Il matrimonio di mia sorella”

Questa mattina, di fronte alla mia Mug preferita riempita fino all'orlo di caffelatte, spiluccando una brioche, ho terminato "Il matrimonio di mia sorella" di Cinzia Pennati. Da quando ho una famiglia e una casa di cui occuparmi, le cose funzionano così: mi sveglio alle 6.30, preparo la colazione per il gatto e per me e… Continue reading Storie di donne che si salvano da sole: “Il matrimonio di mia sorella”

Storie di donne che si salvano da sole: “Chocolat”

Quando da un libro viene tratto un film, sono sempre sul “chi va là”. Sono rari i casi in cui mi piacciono entrambi, e solitamente il libro è sempre meglio. Non è un luogo comune, ma un dato di fatto. Questo perchè i registi della storia siamo noi lettori, così come siamo  anche  gli sceneggiatori… Continue reading Storie di donne che si salvano da sole: “Chocolat”

Storie gialle: “Il porto delle nebbie”

Il protagonista di questo romanzo non è Maigret, e nemmeno l’assassino a cui sta dando la caccia. Il vero protagonista di questo giallo è la piccola cittadina portuale di Ouistreham, nella bassa Normandia, imprigionata da una nebbia sottile che non molla mai la presa. Il romanzo è interamente ambientato in un’atmosfera che, riprendendo le parole… Continue reading Storie gialle: “Il porto delle nebbie”

Storie della seconda guerra mondiale: “Il gusto proibito dello zenzero”

Seattle, anni 40. La seconda guerra mondiale infuria in Europa e il Giappone ha appena attaccato Pearl Harbor. Henry è un ragazzino di origini cinesi che, grazie ad una borsa di studio, frequenta una scuola americana molto rinomata. La sua compagna di classe Keiko invece è una ragazzina giapponese. Entrambi sono nati negli Stati Uniti,… Continue reading Storie della seconda guerra mondiale: “Il gusto proibito dello zenzero”

Storie di donne che si salvano da sole: “Beate noi”

Questo libro è stato una folgorazione. A cominciare da un incipit straordinario che regala immediatamente al lettore  un’immagine forte,  un sorriso amaro e la curiosità di sapere cosa succederà da lì in avanti alla piccola Eva fino all’explicit, intenso e ricco di pathos, che racchiude in un solo fotogramma l’essenza di tutto il romanzo. Stati… Continue reading Storie di donne che si salvano da sole: “Beate noi”

Storie pastorali: “Via dalla pazza folla”

Era da diverso tempo che desideravo fare la  conoscenza di Thomas Hardy, importante autore inglese di fine ottocento che, sia  per l’epoca in cui visse che per le tematiche  pessimiste che adombrano le sue opere, costituisce  un importante collegamento tra l’epoca vittoriana e quella del primo novecento, in cui si consolida l’idea che l’uomo è… Continue reading Storie pastorali: “Via dalla pazza folla”

Storie nere: “Dentro l’acqua”

Paula Hawkins è tornata. Il suo nuovo thriller è balzato  in testa alle classifiche con l'agilità di un ghepardo, e noi lettori cosa ci dobbiamo aspettare? Quest'autrice da un milione di dollari èsbucata fuori dal nulla in un giorno qualunque di qualche anno fa e non è mai più scesa dall'olimpo delle vendite. Pensavo che… Continue reading Storie nere: “Dentro l’acqua”

E book? NO, grazie!

Forse è perchè in fondo sono un po' retrò. Forse è perché se un libro non lo vedo posizionato in casa da qualche parte, mi sembra di non possederlo veramente. Non è solo un fatto sentimentale, una mania  o  il semplice desiderio a farmi sempre optare per questa soluzione. Ho analizzato la questione obiettivamente e… Continue reading E book? NO, grazie!