Letteratura Inglese, Thomas Hardy

Storie pastorali: “Via dalla pazza folla”

Testo segnaposto

Era da diverso tempo che desideravo fare la  conoscenza di Thomas Hardy, importante autore inglese di fine ottocento che, sia  per l’epoca in cui visse che per le tematiche  pessimiste che adombrano le sue opere, costituisce  un importante collegamento tra l’epoca vittoriana e quella del primo novecento, in cui si consolida l’idea che l’uomo è in mano ad un destino ineluttabile, spesso crudele, contro cui non può combattere. Hardy sembra anticipare un ideale filosofico ancora agli albori, ed in questo  risiede buona parte della sua particolarità e della sua  modernità. E’ un autore molto innovativo anche per lo stile cinematografico che utilizza nei suoi  romanzi: noi lettori abbiamo la continua percezione di essere  onniscenti di fronte alle scene che lui descrive, totalmente parte dei paesaggi e di una  vita rurale magnificamente descritta. Nessun filtro sembra separarci dalla vita bucolica che Hardy ama raccontare, le immagini sono vivide e le sensazioni molto forti, quasi fossero anche olfattive e tattili. Il mondo pastorale è molto caro a Thomas Hardy: tutti i suoi romanzi sono infatti ambientati nel Wessex (nome fittizzio della contea del  Dorset) a cui è  legato da nostalgici ricordi d’infanzia e da memorie del passato. Nacque infatti nel cuore della campagna inglese da una famiglia di umili origini, un mondo lontano e pieno di poesia che nella sua prosa diventa il protagonista assoluto, ben più dei personaggi a cui da vita.”Via dalla pazza folla” è il  primo romanzo ambientato nel natìo Wessex, ed ha come protagonista la vita di una piccola comunità rurale. Tutto è permeato da un’intensa poesia, a cominciare dal titolo: non richiama un nome, un protagonista o un eroe da romanzo, bensì un mondo idilliaco che per l’autore è la massima espressione della vita stessa, l’ambizione suprema cui dovrebbe aspirare l’essere umano. Nella visione di Hardy il mondo rurale è l’unico scenario possibile in cui l’uomo e la natura possono convivere in perfetta armonia, ed allontarsi da questo provocherebbe solo sofferenza e dolore. Se la felicità ha un luogo in cui insediarsi, è sicuramente lontano dalla convulsione cittadina.
150698
Landscape near Hampstead – John Everett Millais

All’interno di questo mondo che ha i colori e le forme di un quadro di Millais, viene ritratta la figura indimenticabile di una giovane donna anticonformista, testarda, indipendente e volitiva: Batsheba Everdene. Il romanzo si apre con la sua comparsa, una visione fugace eppure così intensa  da sconvolgere  per sempre la vita tranquilla del fittavolo Gabriel Oak. Gabriel, all’inizio del romanzo, è un uomo che ha dedicato tutta la sua vita al lavoro, costruendosi una buona posizione all’interno della piccola comunità. Dopo molti sacrifici è riuscito ad avere un proprio gregge di pecore, e questo gli ha consentito di elevarsi socialmente: nella realtà contadina di quei tempi possedere capi di bestiame, o una terra da coltivare, significava essere benestanti. Gabriel si innamora subito di Batsheba, la quale  aldilà di un carattere bizzoso non possedeva nulla; nonostante la sua condizione di povertà  rifiuta risoluta la proposta di matrimonio di Gabriel, disinteressata com’era agli uomini e saldamente legata alla sua idea di libertà.
millais-la-figlia-del-fattore-quadro1
La figlia del fattore – John Everett Millais
L’imprevedibilità della vita porta però ad un ribaltamento delle condizioni economiche e sociali dei due protagonisti. Gabriel in seguito ad un incidente perde tutti i suoi capi di bestiame, ancora non assicurati, e il disastro economico lo obbliga a cercare lavoro presso una fattoria. Basheba invece  eredita inaspettatamente alcuni possedimenti da uno zio, diventando così  fittavola a sua volta. Questo rovesciamento improvviso della sorte serve all’autore per mettere in evidenza gli aspetti caratteriali dei protagonisti, che riescono ad adattarsi alle nuove condizioni di vita affidandosi solo alla propria forza d’animo. Gabriel, solido e maturo, continuerà a svolgere al meglio il proprio lavoro di pastore alle dipendenze della donna che ama, per la quale nutre un sentimento sincero e profondo, indifferente alla gelosia e alle ripicche infantili tipici degli innamorati. Quando capisce che la sua nuova condizione non gli permetterà mai di conquistare il cuore di Batsheba si mette da parte con dignità e compostezza, senza pestare i piedi o mettersi ad imprecare contro la sorte avversa. Attende, paziente, il suo momento. Egli è certo che arriverà, così come è certo dell’alternarsi delle stagioni. Adatta l’amore che sente per Batsheba all’amicizia, diventando suo confidente e consigliere per quanto riguarda le faccende della fattoria. Una solida presenza che gravita nell’ombra, pronto ad intervenire nei momenti di bisogno: è questo ciò in cui si trasforma Gabriel Oak per amore. Batsheba, dal canto suo, deve fare i conti con una grande proprietà da gestire, che non intende affidare a nessun altro. Decide così di farsi carico personalmente dei doveri di fattrice, organizzando il lavoro degli uomini  e gestendo gli aspetti economici della fattoria. Un compito tutt’altro che semplice, ma la sua indipendenza e la sua testardaggine non le consentono di scendere a patti con niente e nessuno.
1ad32adc3b31759e51941c9dfe1eadab
Essersi tirata addosso tutto ciò era una cosa terribile; ma dopo un po’ la situazione non era senza una certa paurosa gioia. La facilità con la quale anche la donna più timida prende a volte gusto al terribile, quando è amalgamato con un piccolo trionfo, è stupefacente.
Bathseba è una donna straordinariamente moderna per i suoi tempi ed ha ben poche cose in comune con la maggior parte delle ragazze dell’epoca: non le interessa il matrimonio, perché  sposarsi e diventare moglie di qualcuno soffocherebbe la sua libertà e la sua indipendenza. Scegliere di condurre da sola una fattoria  diventando il capo di contadini, pastori ed operai è una presa di posizione forte e assolutamente fuori dal comune per l’epoca, che Batsheba compie con un grande senso di responsabilità. Tuttavia è pur sempre una donna, bella e volitiva, che ispira amore e  desiderio negli uomini. E’ indipendente e testarda, ma questo non le impedisce di essere  immune alle lusinghe amorose  e all’attrazione nei confronti dell’altro sesso. Oltre a Gabriel, altri due uomini si contendono l’amore di Batsheba: Francis William Troy, ufficiale dell’esercito affascinante ed inaffidabile, e Bolwood, il fattore delle confinanti proprietà, che conduce una vita riservata e severa. Alla fine di una lunga attesa arriverà per Gabriel il momento della ricompensa, perchè nella visione di Thomas Hardy la vita premia sempre chi sa attendere. Le vicende amorose di Batsheba, al centro di un intreccio che ci riserverà numerosi colpi di scena, è comunque solo un delizioso contorno. Come affermavo all’inzio il vero protagonista di questo romanzo è la campagna inglese di fine ottocento, con i suoi antichi rituali: la tosatura delle pecore, la festa della mietitura del grano, il lavoro nella malteria.

John-Everett-Millais-Lingering-Autumn
Lingering autumn – John Everett Millais
Ogni momento di vita pastorale viene descritto con una tale bellezza che è impossibile resistere alle suggestioni della scrittura di Hardy, veniamo letteralmente trascinati dalla sua  forza espressiva e ci sentiamo parte di quelle scene di vita semplice ed agreste, completamente appagati. Mentre leggiamo veniamo pervasi dal desiderio di appartenere ad uno stile di vita più semplice ed integro, in cui la natura detta i suoi tempi all’essere umano. In questo Thomas Hardy dimostra tutta la sua grandezza di scrittore, perché a fare da spartiacque tra un autore ed un grande autore è proprio la capacità di immedesimazione che si offre al lettore, ed alle sensazioni che si è in grado di far affiorare durante la lettura. Lo stile narrativo non è semplice, tutt’altro. Spesso i pensieri sono esposti in modo tortuoso ed il lirismo raggiunge vette altissime, soprattutto quando siamo di fronte alle scene di vita agreste. E’ però qualcosa di naturale, non c’è nessuna forzatura nello stile e questo ci consente  di assimilare certe “fioriture” senza  difficoltà, se non forse all’inizio: è necessario un piccolo sforzo per adattarsi alla prosa di Hardy, perché non è lineare nè immediata. Ma se non vi lasciate scoraggiare dall’impatto, se vi lasciate trasportare dal vortice emozionale delle sue parole, allora leggere Via dalla pazza folla vi procurerà un piacere raro, una gioia che solo noi lettori abbiamo la fortuna di poter conoscere.

via-dalla-pazza-folla

7 pensieri riguardo “Storie pastorali: “Via dalla pazza folla””

  1. Bell’analisi! Ho visto il film tempo fa e mi è piaciuto a tal punto che avevo iniziato a leggere l’ebook in inglese. Poi per vari motivi ho messo la lettura in pausa, ma con questo tuo articolo mi hai fatto venir voglia di riprendere. Adoro il carattere della protagonista, una donna moderna, indipendente ma non perfetta perché mostra comunque qualche debolezza che la rende più vera 🙂

    Piace a 1 persona

  2. Ciao Monique, io il film non l’ho ancora visto ma volevo aspettare di aver letto prima il romanzo, quindi ora posso darmi da fare…da quello che dici credo proprio che non rimarrò delusa. Di solito accade il contrario, ma me ne hanno parlato tutti davvero bene! Anche io ho apprezzato molto l’indipendenza e il coraggio di Bathseba, anche se a volte l’avrei presa volentieri a schiaffoni! 🙂 Invece Gabriel Oak l’ho amato dalla prima all’ultima pagina..Un personaggio meraviglioso, che si fa fatica a credere di fantasia. A presto!

    "Mi piace"

  3. Io sto cercando di recuperare tutti i suoi romanzi, ora ho acquistato ” Il bosco”, nella splendida edizione curata da Fazi, e non vedo l’ora di cominciarlo…tutti dovremmo leggere Thomas Hardy!

    "Mi piace"

  4. Non potevi descriverlo meglio Thomas Hardy, cara Paola! Lessi Via dalla pazza folla, anni fa e ne rimasi davvero affascinata! L’estate scorsa ho letto la Brughiera che mi ha tenuta avvinta alle pagine, dalla prima all’ultima parola. Ha un modo di scrivere e descrivere che ti sembra di essere davvero dentro i suoi boschi, il verde…insomma ha la capacità di trasportarti dentro il suo libro!!!

    Un caro saluto carissima!!!

    Piace a 1 persona

  5. Un saluto a te cara Vitty! Sono felice di sapere che Thomas Hardy piace molto anche a te..pensavo avesse meno seguito e invece scopro che è un autore amatissimo…Giustamente. Vuoi vedere che adesso mi toccherà leggere prima “La Brughiera”? Mi avete fatto venire la curiosità!

    "Mi piace"

Rispondi a Paola C. Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...